La più grande storia mai raccontata: Tu e Lei

Disclaimer: Il contenuto di questo pezzo è metaforico, non si parla di autolesionismo in alcun modo.

 

 

 

“Sembrano dipinti da due persone diverse”

Immagina di sentirtelo dire, ed immagina che non sia nemmeno un’affermazione sbagliata, in fondo.

Sei stata costretta. Ogni volta un taglio più netto, ogni volta per qualcosa di più violento. Taglia via, allontana e sarai libera, libera di non sentire.

Ogni emozione si materializza di fronte a te, ognuna con una forma diversa, ben riconoscibile, ognuna così perfettamente aliena. Raramente lasci loro spazio, perché sono rare le occasioni in cui puoi sottoporti a un dolore tanto grande quanto quello di accoglierle.

Fuori. Le cose esterne non possono ferirci, se quello che abbiamo dentro è anch’esso esterno. Starai ad osservare le persone fare a pugni con quelle tue parti ormai così lontane che non ti sfiorerà nemmeno la preoccupazione di intervenire.

Loro possono sopportare le botte e a te non rimane che osservare, senza provar nulla.

Ti trovi pure a parlarci, a volte, e non è poi così male. Non sarai mai sola, perché ci sono Loro. Ed è incredibile quanto sostegno possano dare, per quanto impalpabili siano.

Ma quante sono? Quante volte ti sei frammentata? Vorrei chiedertelo, ma non risponderesti.

Facciamo finta siano solo due, tu e Lei. Tu e Bestia.

Quale delle due ha preso in mano la matita o il pennello?

“Sembrano dipinti da due persone diverse”

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